La prima domanda a cui rispondere se fai politica e vuoi emergere

“C’è spazio per te, oggi in politica?”

Si tratta di una domanda che faccio sempre a chi viene da me per fargli capire che non è detto si possa fare ciò che si vuole.

“C’è spazio per te, in questo momento, con questo contesto politico, nella tua area geografica, per quello che vuoi fare?”

Rifatti questa domanda più e più volte e cerca di darti una risposta onesta perché il tuo obiettivo deve essere il più possibile allineato con le tue reali possibilità di farcela. Può essere che ci sia spazio o che non ci sia. Le vie di mezzo non sono di questa era e “tirare a campare” andava bene ai tempi di Andreotti.

Dopo esserti dato in maniera autonoma questa risposta, ecco che arriva il mio turno: a questo punto, il mio compito è quello di essere il più sincero possibile e di valutare la situazione in maniera imparziale e distaccata.

Questo perché non mi posso limitare a prendere per buono tutto quello che mi viene detto da una persona che, com’è normale che sia, è più propensa a fare delle valutazioni dal suo punto di vista e solo da suo.

Non è una questione di mancanza di fiducia, ma di garantire la maggior trasparenza possibile a chi mi sta davanti. Anche perché, poi, la persona stessa si aspetta dei risultati. Il concetto di “responsabilità del risultato” che ho introdotto nel mio libro va propio in questa direzione.

Metodo di ricerca personale, strumenti online e tradizionali, sono quelli che utilizzo per fare una verifica preliminare e farmi un’idea della situazione di partenza.

C’è un costo iniziale per fare questa analisi? Certo che si, ma è fatto soprattutto a tua tutela. Se sei pronto a mettere a disposizione un certo budget, io voglio dirti subito se ne vale la pena perché ci sono delle chance o se non ci sono possibilità di successo.

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