Perchè i Sondaggisti stanno prendendo delle “cantonate” pazzesche. E cosa devi sapere per analizzare i dati statistici in modo corretto.

sondaggi politico elettoraliIn questi ultimi giorni è tutto un susseguirsi di sondaggi politico elettorali. Nulla di nuovo, soprattutto nel mese che precede le elezioni.

Questo accade perchè i partiti che commissionano i sondaggi vogliono sapere la percentuale degli elettori che li voteranno, e confrontarla con il precedente sondaggio per scoprire se hanno guadagnato o perso consensi.

Ma non solo, ai politici interessano moltissimo anche altri tipi di dati statistici :

  • Flussi Elettorali
  • Ritorni Elettorali
  • Indecisi

I “flussi elettorali” sono i movimenti di elettori da un partito ad un altro (e da uno schieramento ad un’altro). In poche parole sono quelli che hanno cambiato idea sul partito da votare, tra una tornata elettorale e l’altra oppure tra un sondaggio e l’altro (quindi durante la stessa tornata). 

I “ritorni elettorali” sono elettori che non avevano intenzione di votare ma che, a fronte di determinati avvenimenti, hanno cambiato idea e sono pronti a recarsi alle urne.

Poi troviamo gli “indecisi“, ovvero gli elettori che sono sicuri di andare a votare ma non sanno ancora per chi.

Attenzione! I sondaggisti ed i partiti sono soliti considerare “indecisi” e “ritorni elettorali” come un’unica categoria di elettori, chiamandoli genericamente “indecisi”.

In questo articolo sto introducendo una nuova categoria di elettori, proprio i “ritorni elettorali”, differenziandoli dagli indecisi, come spiegato sopra. Questa differenziazione è molto importante perchè restringe ulteriormente il target e permette di studiare strategie e campagne su misura per entrambe le categorie.

Vanno fatte altre considerazioni importanti, perchè oltre ai dati sopra citati esistono delle fasi :

  • I “ritorni elettorali” hanno già ben chiaro cosa e chi li ha motivati a tornare a votare (nessun cambiamento di fase)
  • I “ritorni elettorali” hanno deciso, per qualche motivo, di tornare a votare ma non sanno ancora per chi. In questo caso cambiano fase e passano tra gli “indecisi” (cambiamento di fase)

Ecco spiegato il motivo per cui i sondaggisti prendono spesso delle cantonate pazzesche. Ecco spiegato il perchè di così grandi differenze tra sondaggi condotti nello stesso periodo, ma da istituti demoscopici (sondaggisti) diversi.

Quello che sta facendo ulteriormente impazzire i sondaggisti, da un paio di anni a questa parte, è l’avvento del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, che ha provocato un terremoto dei “flussi elettorali”, cosa che non succedeva da decine d’anni in tutta Europa. Ribadisco, in tutta Europa.

Diventa sempre più difficile prevedere i risultati elettorali. Non che prima fosse facile.

Un’altro “terremoto” lo ha provocato la vittoria alle primarie del PD da parte di Matteo Renzi, la successiva scelta di ritardare il voto ed andare al governo senza passare per le urne ed il decisionismo del Premier stesso. Questi avvenimenti hanno comportato un discreto crollo del partito antagonista, Forza Italia. Con un Silvio Berlusconi già a mezzo servizio per cause giudiziarie, questo è stato un brutto colpo.

Fabbrica Politica è nata anche per sopperire a queste lacune strategiche della politica. Non basta avere un’agenzia di comunicazione e marketing alle spalle, che tutto l’anno fa dell’altro ed assiste aziende tradizionali. Serve qualcuno che viva e studi la politica tutto l’anno, 24h su 24, 7 giorni su 7, 365 giorni all’anno. Anche 366 nell’anno bisestile.

In tutti gli anni in cui ho fatto politica ho sentito tantissime volte ripetere come un mantra : “Quello che nella vita normale cambia in un anno, in politica cambia in un giorno”. E forse un anno è anche poco, dico io.

Fai attenzione ad un termine che ho usato : “vita normale”. Questo definisce implicitamente la politica come un mondo a sé stante, con dinamiche e regole diverse dalla vita di tutti i giorni.

Può quindi chi NON è cresciuto a pane e politica, e fa altro durante tutto l’anno, guidarti correttamente nelle scelte di marketing e comunicazione? Direi proprio di no, mancherà sempre quel 10-20% che fa la differenza tra un vincente ed un perdente. Tu quale dei due vuoi essere?

Foto Credit : politica.nanopress.it

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